partmuseoappassimentocvnDall’Acinatico al Recioto: alle 19.30 i risultati del progetto di studio - con annessa degustazione delle sperimentazioni - condotto dalla cantina cooperativa negrarese sulla tecnica di produzione del progenitore del Recioto. Evento nell’evento: nel corso del pomeriggio, 6 cantine cooperative italiane riunite nella rete The Wine Net presentano i loro vini in degustazioni itineranti.

Nell’era delle biotecnologie, può una tecnica di produzione vinicola antica di migliaia di anni rivelarci qualcosa di nuovo e utile per ottenere una viticoltura più sostenibile a vantaggio di ambiente e salute? Una domanda a cui ha cercato di rispondere Daniele Accordini, dg ed enologo di Cantina Valpolicella Negrar, sollecitato dagli studi di Lorenzo Simeoni, membro dell’Accademia dell’Agricoltura, Scienze e Lettere di Verona, nonché Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana per le sue ricerche sul recupero di antiche tecniche di produzione dei vini passiti. Così, nel 2016, Accordini ha avviato un progetto di ricerca di approfondimento della tecnica usata in antichità per produrre l’Acinatico, vino dolce ottenuto da uve appassite progenitore dell’odierno Recioto, citato come eccellenza veronese da Cassiodoro, senatore alla corte di Teodorico, re d’Italia tra il V e il VI sec. d.C. I risultati dell’interessante studio, comprensivo di degustazione, saranno forniti nel dettaglio lunedì 19 novembre 2018 nel convegno aperto al pubblico “Dall’Acinatico al Recioto”, che si terrà a partire dalle 19:30 nella sala convegni Domìni Veneti (via Ca’ Salgari 2, Negrar). Oltre agli stessi Accordini e Simeoni, al convegno parteciperà anche Attilio Scienza, già docente di Viticoltura all’Università di Milano.

Alla scoperta del meglio della produzione di The Wine Net: 6 aziende, 6 territori, 6 Denominazioni. Il convegno sarà il coronamento dell’evento di presentazione delle sei cooperative associate a The Wine Net–Italian Co-op Excellence, la prima rete italiana dell’eccellenza della cooperazione vitivinicola italiana, sorta nel 2017 e che vede tra gli attuali componenti Cantina Valpolicella Negrar - Domìni Veneti (Veneto), Cantina Produttori di Valdobbiadene - Val D’Oca (Veneto), Cantina Pertinace (Piemonte), Cantina Cooperativa Vignaioli del Morellino di Scansano (Toscana), CVA Canicattì (Sicilia), Cantina Frentana (Abruzzo). A partire dalle ore 14:30, nelle sale della cantina cooperativa negrarese, anche gli enoappassionati avranno la possibilità di conoscere e approfondire la varietà di vini che caratterizzano queste realtà attraverso alcune degustazioni itineranti con abbinamenti gastronomici. Sono previste, inoltre, tre interessanti masterclass: dalle 15:30 alle 17, “Quando la storicità si sposa con la modernità, le straordinarie capacità di alcuni vini di coniugare tradizione e innovazione“, guidata da Marco Scandogliero, miglior sommelier Ais del Veneto nel 2016; dalle 17 alle 18:30, “Quando il tempo non spaventa i vini, vivere la straordinaria esperienza della longevità del vino“, condotta da Fabio Giavedoni, curatore della guida Slow Wine; dalle 18:30 alle 19:30, “Quando l’autoctono è vincente, il ruolo dei vitigni autoctoni nell’esaltazione identitaria di un vino” condotta da Alessandro Torcoli, direttore di Civiltà del Bere.

Ingresso. Convegno e degustazioni, guidate e non, sono a numero chiuso, per cui è necessario iscriversi entro venerdì 16 novembre ore 12, fino ad esaurimento posti, costo 5 euro a persona, sul sito www.dominiveneti.it sezione eventi. Ulteriori info: email eventi@dominiveneti.it tel. 345-8663048.

(Gaiares comunicazione)



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